catasto

Vede la regione Lazio divisa nelle 3 macro Aree N-E-S Lazio
(Nord, Est, Sud), ciascuna inglobante in partenza i settori esistenti dalla precedente divisione, con la possibilità di ulteriori suddivisioni interne, fino ad avere un massimo di 9 settori per Area. Ciascun settore può avere 100 numeri assegnabili (con numerazione da 1 a 99), a garanzia di copertura di eventuali richieste di espansione della rete sentieri in futuro. (Figura1)
Area E: Est, costituita dall’attuale Settore 4.
Area N: Nord, attuali settori 1-2-3-5.
Area S: Sud, comprende i quattro settori preesistenti 6-7-8-9.

Settore 6: Monti Simbruini, Ernici
La proposta fatta dalle sezioni di Frosinone, Colleferro e Sora potrebbe essere quella di individuare una zona di alta montagna, con un settore comprendente Ernici e Simbruini, ed una zona a quota più bassa a N/O, a ridosso del monte Scalambra, estrema propaggine degli Ernici, nei comuni di Serrone, Piglio, Olevano, che diventerebbe un settore a sé stante.

Settore 8: lato laziale del PNALM, massiccio del Cairo, bacino del fiume Melfa
La linea di divisione si sviluppa nel primo tratto a sud, lungo la via Casilina, per poi proseguire lungo la S.S. Cassino-Sora-Avezzano, fino ai confini non l’Abruzzo. Al fine di inglobare completamente la città di Sora nel settore 6 questo è modificato nel tratto dopo Fontana Liri seguendo il Fiume Fibreno fino ad incrociare la S.S. Cassino-Sora-Avezzano che diventa il nuovo confine del settore 6 fino ai confini con l’Abruzzo.

Settore 9: monti Aurunci e Ausoni, aree protette Riviera di Ulisse (Gianola, Gaeta, Sperlonga), Isole Pontine.
divisione in soli 2 settori: un’unica linea di divisione verticale principale tra i settori Aurunci – Ausoni, ed il settore che a seguito di tale divisione risulterà essere il più piccolo, prende anche le isole pontine.
In particolare, la divisione sarà eseguita seguendo la strada di collegamento che da S. Giovanni Incarico che va verso Pico (SR82) quindi la SP Lenola (lasciandosi Lenola sulla destra), si prende quindi la SR 637 verso Fondi. Incrociata la SS7 si prende la Via Diversivo Acquachiara per poi prendere la via Fondi
Sperlonga e quindi la via S. Anastasia fino al mare.

Gestione e assegnazione della numerazione dei sentieri vanno sempre fatte opportune valutazioni basate su una serie di requisiti.
a) Modello richiesta attivazione nuovo sentiero
b) Modello di richiesta autorizzazione agli enti/privati proprietari dei terreni su cui insistono i sentieri;
c) Scheda catasto descrittiva da compilare;

d) Specifiche della traccia gps del percorso proposto da allegare .

Tutte le sezioni dovranno attenersi a quanto scritto nel regolamento, seguendo, come ipotesi più logica, il seguente iter per l’approvazione nuovo sentiero:
1. La sezione propone uno o più sentieri attraverso una relazione descrittiva, con proposta di numerazione, dati, tracce e informazioni relative;
2. La relazione viene sottoposta ad una prima valutazione in sede di commissione/riunione di Area/Settore;
3. Il passo successivo è l’invio per la valutazione da parte della commissione regionale sentieri, che approverà o meno, in tempi certi.
La commissione sentieri regionale, sarà costituita da rappresentanti di sezione o, più verosimilmente, dato il numero ristretto concesso dal Nazionale, da rappresentanti di settore, se non addirittura di Area.
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Le prossime fasi operative a breve termine saranno:
FASE 1
– Divisione delle 3 Aree N-E-S (suddivisione dei settori attualmente presenti);
– Riunioni di settore;
– Inviare il file excel catasto a tutte le sezioni per aggiornamento;
– Controllare l’elenco dei sentieri esistenti e numerati;
– Versione definitiva aggiornata del file e approvazione catasto entro Dicembre 2018.
FASE 2
– Tracce dei sentieri esistenti definitive e certe;
– Compilazione definitiva, in formato elettronico, delle schede sentieri (già fatte ma
eventualmente riviste, se non complete o inesatte o scritte a penna e poi scansionate)
– Eventuale creazione di un database regionale con le tracce certe e corrette (è importante che
le tracce finali siano esattamente corrispondenti al sentiero così come è stato segnato sul
territorio, senza possibilità di errori, senza deviazioni o inutili accumuli di punti traccia
legati alle eventuali soste durante il rilevamento).

SEGRETARIA Simona Migliorelli         –              Marco Laracca CRSC Presidente CRSC